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Catanzaro vive da troppi anni l’incubo di una politica incapace ed inconcludente, tanto da averne determinato un progressivo impoverimento. Ciò non solo dal punto di vista meramente economico, quanto anche da quello sociale e culturale, emarginandola e rendendola priva di “carattere” e “prospettive”. Il degrado si è reso ancor più evidente con l’avvento della crisi economica che da tempo colpisce sensibilmente l’Italia e sulla quale la politica nazionale ha fatto peggio di ogni altro paese europeo. Ma la stagnazione presente al Sud, ed in particolare in aree come la nostra, non è dovuta alla mancanza di risorse finanziarie, le quali invece sono pure arrivate in quantità, quanto invece all’incapacità delle Amministrazioni, locali e regionali, di coglierle e sfruttarle. Basta infatti effettuare una qualunque ricerca sui “soldi persi dalla Calabria” per scoprire quanti finanziamenti siano giunti nella nostra regione, ma rispediti poi al mittente per la totale incapacità politica di gestirli. E dunque, nella speranza che si faccia tesoro degli errori passati, ci si auspica che le nuove fonti di finanziamento previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), delle quali al Sud Italia spetterà ben il 40% dell’intera dotazione, siano stavolta interamente utilizzate quale ultima occasione disponibile, poiché per anni, da qui in avanti, non saranno più concesse altre risorse al Sistema Paese. Ed è questo il motivo per il quale sarà fondamentale non abbandonare nuovamente la città di Catanzaro nelle mani di quanti abbiano miseramente già abbondantemente fallito. 

Il Programma Amministrativo

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REINVENTARSI

Il capoluogo regionale calabrese soffre di problematiche molto profonde alla stregua di un ammalato oramai morente, al quale nessuna cura riesca più a fare effetto. Una città senz’anima che abbia dunque perso la propria profonda identità e finanche la propria memoria storica. Una Catanzaro dunque da reinventare, quasi da rifondare, nel conferirle nuovamente quel “quid” oramai perso, e quell’anima antica oramai volata via.

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RIVITALIZZARSI

Al Progetto strategico Territoriale va assommato il PROGRAMMA politico amministrativo, entrambi quali elementi imprenscindibili per riportare in vita la città; ciò mediante una serie di iniziative  e di importanti eventi, di tipo culturale, artistico, ricreativo e sportivo, che non si limitino ad essere riprodotti una tantum, quanto invece in un continuum capace di generare flussi significativi di persone all’interno del capoluogo.

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RIADATTARSI

Riadattare la struttura urbanistica della città” mediante la  realizzazione di grandi opere territoriali che possano proiettare Catanzaro in una dimensione internazionale; ed ancora unire tratti fondamentali dell’istmo con arterie di collegamento veloci con Lamezia terme e Crotone; ciò nel RIPORTARE la Stazione Ferroviaria centrale in Catanzaro Sala, oggetto di un disarmante e sciocco spostamento in una zona periferica assolutamente inaccessibile.